LA RIFORMA UNIVERSITARIA
La riforma universitaria che è in vigore da qualche anno, nasce dall'esigenza di uniformare a livello europeo i sistemi universitari all'interno della U.E. e rendere equipollenti i titoli di studio emessi dai singoli paesi.
GLI OBIETTIVI DELLA RIFORMA
A seguito di indagini statistiche volte a comparare i sistemi formativi
di alcuni paesi europei, si sono evidenziati una serie di limiti a
carico del sistema universitario italiano:
uno scarso numero di laureati (il piu' basso d'Europa);
una elevata incidenza di abbandono (la meta'degli iscritti all'Universita'
non termina gli studi);
una eccessiva discrepanza tra la durata effettiva degli studi ed il numero
di anni previsto dagli ordinamenti didattici;
inoltre la struttura della formazione universitaria, fino ad ora, si
e' prestata ben poco alla personalizzazione del corso di studio al fine
di favorire le inclinazioni dello studente o alla preparazione di quest'ultimo
all'ingresso nel mondo del lavoro.
Gli obiettivi della riforma universitaria sono quindi tesi a:
- contenere i tempi di compimento del percorso di studio e limitare gli
abbandoni
- integrare la preparazione tradizionalmente tipica della didattica universitaria,
con un approccio formativo innovativo volto a consentire una professionalizzazione
piu' marcata dei piani degli studi
- articolare su piu' livelli tra loro integrati il sistema di studi universitario
(formula del 3+2)in modo da favorire l'aggiornamento costante sia degli
studenti sia dei professionisti (master, corsi di specializzazione, corsi
di perfezionamento, dottorato di ricerca).
- stimolare gli interscambi culturali a livello nazionale e internazionale
attraverso l'introduzione di un sistema dei crediti avente valenza in
ambito internazionale.